venerdì 24 aprile 2009

25 aprile, una festa di sinistra e libertà.


Sinistra per Mirandola sarà in piazza il 25 Aprile.
Può o non può piacere alla destra,ma il contributo che i partigiani hanno dato alla democrazia è stato fondamentale.

In ogni città la Sinistra contribuirà alle celebrazioni, consapevole che questo giorno di festa corre di anno in anno un grande pericolo, esattamente come da qualche tempo la nostra Costituzione.

Siete tutti invitati a partecipare in centro dalle ore 9 al corteo commemorativo e successivamente al pranzo dell'anpi presso l'aquaragia di Mirandola.

giovedì 16 aprile 2009

Perchè voterò Sinistra e Libertà



di Elisa Migliaccio*


C’è in Italia una crisi politica generale che non è solo una crisi dei partiti, ma anche una crisi di credibilità di una classe politica .
Ma la crisi politica italiana è soprattutto la mancanza di una forza politica capace di esprimere le istanze e il disagio di una grande parte della società che si trova in una situazione di povertà, solitudine , incertezza per il futuro e che soffre di una disuguaglianza sociale fra le più marcate dei paesi dell’UE.
Politicamente in Italia dominano 2 partiti, uno individualista , l’altro più compassionevole , ma che accettano entrambi il capitalismo . Il primo chiaramente vuole rappresentare l’impresa, il secondo ha liquidato il conflitto sociale per arrivare alla conclusione che i padroni ed i lavoratori sono entrambi lavoratori e che hanno un interesse comune, quello dell’impresa.
Entrambi sono contro l’intervento pubblico e vogliono diminuire i costi della spesa pubblica che , fra l’altro è più bassa di quella di tanti paesi dell’UE.
Il primo è l’espressione politica delle volontà del Vaticano ed ha creato uno stato clericale ben lontano da quella laicità che è rispetto degli opinioni e del credo di ognuno, l’altro balbetta o tace di fronte alle parole ed alle imposizioni della Chiesa .
Entrambi portano avanti a livello nazionale o locale battaglie per il loro concetto di “sicurezza” più cruenti e chiaramente razziste il primo, più camuffate il secondo; ma per tutti e due l'insicurezza è rappresentata dalla marginalità sociale, dall'emarginazione, dalla povertà. La loro lotta è verso i poveri e non contro la povertà, per loro il problema principale sono i borsoni dei venditori abusivi e non chi contraffa la merce e si rivolge ai clandestini per venderla. Ed entrambi non fanno nulla o fanno poco, invece, contro chi non rispetta le norme di sicurezza dell'ambiente di lavoro procurando migliaia di morti e di feriti ogni anno o contro chi ricorre a lavoratori in nero.
Manca dunque in Italia una grande forza politica di governo , di “ proposta” che rappresenti i diritti dei lavoratori ,che crei una società sostenibile e solidale, che rispetti il supremo principio della laicità dello stato sancito dalla nostra costituzione
Per questo voterò Sinistra e Libertà ,il progetto che potrà dare all’Italia questa forza e lavorerò per la sua affermazione

venerdì 10 aprile 2009

A Mirandola la Sinistra cresce..

Tutto era cominciato con pochi "transfughi" vendoliani provenienti da Rifondazione.
Poi si sono aggiunte persone che prima non avevano mai fatto politica, semplicemente interessate da questo progetto unitario dopo anni di particolarismi.

Sono arrivati i compagni di Sinistra Democratica ad arricchire il nostro progetto, a dargli nuova linfa. Con loro si è ricongiunta idealmente la frattura che poneva le sinistre in antagonismo tra loro, una piccola rivoluzione (che la stampa ha pensato bene di tacere).

Ed ecco oggi, dopo mesi di dialogo (un parto difficile ma per niente doloroso), che entra con noi la componente socialista.

Ora tutti insieme andiamo a completare il programma, che dovrà essere il primo nostro patrimonio comune.

La sinistra parte dal basso, si radica e si costruisce.

mercoledì 25 marzo 2009

La Sinistra per Mirandola


Quali obiettivi ha la sinistra per Mirandola? Perché si presenta alle elezioni comunali?

Vogliamo costruire una sinistra unitaria e forte sul nostro territorio, che sappia avere un'identità e degli obiettivi di governo della città.

Ci siamo posti il problema del governo, ovvero: dobbiamo poter contare nel governo della città, dobbiamo riuscire a dare un'impronta di sinistra agli atti del governo cittadino.

Rifiutiamo una sinistra d'identità che sappia rinchiudersi dentro slogan e simboli senza affrontare le evoluzioni della società, della politica e dell'economia.

Abbiamo scelto di presentarci per quello che siamo, una lista giovane che crede nel futuro della Sinistra e dei suoi valori.

Non siamo solo una lista, siamo un progetto a lungo termine, il cui obiettivo non sono soltanto le elezioni amministrative ma soprattutto la creazione a Mirandola di un gruppo di persone che dal basso elabori e diffonda proposte di sinistra per il nostro territorio.

Siamo un gruppo aperto, accettiamo le adesioni di tutte e tutti a questo nuovo progetto.

Non siamo un caso isolato, abbiamo strutture provinciali, regionali e nazionali. Strutture che perseguono questi obiettivi a tutti i livelli.

L'invito alla lista ed al progetto è aperto a tutta la cittadinanza.

lunedì 16 marzo 2009

Sinistra e Libertà, un inizio promettente: oltre i recinti ed i particolarismi


Parte ufficialmente da oggi l'avventura di "Sinistra e Libertà", se ne sentiva il bisogno. Un movimento che si pone come punto iniziale per un progetto unitario. La strada,non nascondiamocelo, è ancora lunga; ma non si poteva sperare di più con le incalzanti elezioni europee; i tempi per le elaborazioni dettati da questo impegno non potevano essere più di tanto dilatati.
Ora dobbiamo pensare a questo partito come ad un inizio, non come ad approdo finale. Le elezioni amministrative ed europee non sono l'orizzonte definitivo, ma un appuntamento che, dopo aver dettato i nostri tempi, segna l'inizio di un impegno unitario.

Abbandonate le frenesie ed i calcoli matematici sulle percentuali della sinistra arcobaleno dobbiamo ora pensare anche al giorno dopo le elezioni.
Lasciamoci alle spalle le divisioni, le verità particolari e le etichette e costruiamo qualcosa insieme che nel tempo sappia radicarsi ed identificarsi come "la Sinistra", al di là di ogni recinto identitario e di ogni nostalgia dei piccoli orticelli del passato.

venerdì 13 marzo 2009

La Sinistra e la sua unità.

Più volte gli esponenti dei partiti che componevano la Sinistra Arcobaleno ci accusano di avere ulteriormente diviso la Sinistra. Non è così, la Sinistra persegue un progetto unitario che vuole essere reale e non fittizio come quelli tentati negli anni precedenti.

Questo progetto per essere credibile ha bisogno di alcune caratteristiche essenziali:

  • Non essere una somma di partiti, di "ex di qualcosa", di sigle o nostalgismi tra loro miscelati, ma deve avere il coraggio di partire da basi comuni e condivise per sviluppare una dialettica ed una progettualità proprie.
  • Dialogare con la cittadinanza ed il territorio, andando contro la tendenza di fare politica al di sopra del cittadino e mai al suo fianco. Dobbiamo puntare molto sulla partecipazione, inventare e migliorare le forme della partecipazione dal basso che le amministrazioni locali non possono più ignorare
Su queste basi, che la Sinistra già persegue, si può costruire sul territorio una forza stabile e partecipata, che sia in grado di dare risposte da Sinistra non solo alla crisi economica mondiale ma alla crisi culturale e politica che imperversa da tempo la nostra area politica.

giovedì 12 marzo 2009

Democrazia e Partecipazione.

La partecipazione dei cittadini ha subito una pesante flessione: le forze politiche non svolgono
quasi più un ruolo di filtro-elaborazione-comunicazione con la società, ma quello di canalizzazione degli interessi e spesso sono ridotte a comitati elettorali; il dialogo sociale formale e sostanziale viene attivato a seconda della necessità del momento e, come è accaduto recentemente in occasione delle addizionali comunali, giunge a momenti di vera e propria insofferenza da parte delle Amministrazioni.

Politica e istituzioni sono in crescente distacco dalla società e danno spazio a corporativismi e
lobbismi che pretendono risposta. Per un progetto di cambiamento sociale in luogo della logica
degli interventi caso per caso occorre rilanciare la logica della programmazione democratica e
della partecipazione attiva alle scelte amministrative.
In una democrazia economica gli attori sociali hanno una funzione che precede le decisioni delle istituzioni locali, e dispongano delle informazioni utili a svolgere le istruttorie sulle materie da trattare per esprimere valutazioni e proposte, pur nell’autonomia decisionale delle assemblee elettive e del ruolo che questi soggetti esercitano.
Anche per gli strumenti di pianificazione va sviluppata e sostenuta la partecipazione dei cittadini e delle cittadine, delle associazioni e comitati, come delle imprese per concorrere alla loro definizione e adozione.

Vogliamo una partecipazione alle scelte come metodo per estendere i diritti di cittadinanza e di
inclusione sociale, una partecipazione che sia trasparente a tutti i livelli dei processi decisionali,che valorizzi la rappresentanza di genere assumendo il principio della Democrazia Paritaria alfine di garantire la presenza delle donne nelle istituzioni promuovendo e sostenendo il raggiungimento della piena parità fra uomini e donne applicando il principio del “50 e 50”